Chi sono

Consigli, proposte e riflessioni

per rienergizzare la scuola (e chi ci vive dentro)

in modo consapevole

Una Prof a Forma di Mamma

 

IO PROF A FORMA DI MAMMA

 

Ed è appunto in questa mia ricerca di migliorarmi che un giorno, in una palestra dove ero andata a fare uno stage di yoga e biodanza, delle mamme giovani - sì, perchè io sono giovane dentro :)- con bambini piccoli, che parlavano tra di loro, mi hanno chiesto:" Ma tu che sei prof, come fai? Come hai fatto quando avevi figli piccoli, ed eri da sola?"

 

E' stato lì che mi sono resa conto di come la mia esperienza - come quella di tutti peraltro, nel momento in cui diventa consapevole - potesse essere ancora utile a qualcuno.

Perchè una volta le donne vivevano insieme, nelle grandi case, e si aiutavano, e l'esperienza di una diventava patrimonio di tutte. Adesso ci sono moltissime donne che vivono da sole (di tutte le età) che si trovano ad affrontare moltissime difficoltà. Avere dei figli e doverli crescere (anche non da sole) oltre che un bellissimo dono può, senza dubbio, non essere facile.

Quando poi i figli iniziano ad andare a scuola, è come se si tornasse, da genitore, sui banchi di scuola.

E allora lì entra in ballo non solo il "rendimento" del figlio, ma anche del nostro, come genitore, CREDIAMO.

Ogni settimana da 27 anni ricevo genitori che mi chiedono "Ce la farà mio figlio?".

Io credo che dovremmo chiederci: "Ce la farò io adulto a sostenere mio figlio/allievo?".

Questa volta ho la risposta:

Lavorando tanto, anzi BADILANDO come dice la mia cara amica nonchè tutor Monia Zanon, ce la facciamo!

Ed è qui che ringrazio i miei genitori, Uccia e Renato, che tanto hanno badilato quando io ero solo figlia, mia sorella Iris che ancora sta badilando con me e con cui ho realizzato questo sito,

e il mio compagno Paolo, anima viandante che condivide con me questo cammino di consapevolezza.

 

Grazie di essere passato/a e di aver letto queste righe.

Se vuoi lasciare un commento nella sezione contatti, o se hai domande scrivimi!

Con infinita gratitudine

Tiziana

Tiziana Manca Gherrino

 

Sono mamma di due figli e prof da 27 anni, attualmente insegno Lingua Tedesca in una scuola superiore di Treviso.

 

Ho vissuto e studiato a Stoccarda, dove ho sperimentato sia come allieva che come docente come funziona la scuola tedesca, e questo mi ha poi fortemente influenzata sia nella didattica che nell'approccio con lo studente e con la cultura in generale.

 

Questo non solo perchè ho insegnato lingue e tecniche di comunicazione ma anche perchè vivendo in un paese dove non è importante come appari ma come sei e quello che sai, mi è sempre parso importante trasmettere il valore della CULTURA a 360 °.

 

Ho insegnato in Italia in scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari all’Università e in Austria all’Università di Pedagogia (Paedagogische Hochschule Salzburg).

 

Come insegnante di tecniche di comunicazione, ho creato e partecipato a parecchi progetti come “L’unione fa la Fiera”, simulazioni di allestimento di una fiera partendo dalla creazione del prodotto fino alla sua campagna pubblicitaria, il tutto sempre lavorando con adolescenti.

 

Ho anche insegnato nei Corsi Serali dell’Educazione degli adulti e sono particolarmente interessata all’epigenetica e alla fisica quantistica, nonchè a tutto ciò che può dimostrare che possiamo migliorarci e migliorare ciò che è attorno a noi, Scuola compresa.

 

 

IO ALUNNA

 

Sono sempre stata brava a scuola, ma non "secchiona", curiosa e vivace, insomma quello che oggi definiremmo un'allieva "ribelle". Ho frequentato il Liceo Classico e ho vissuto, al secondo anno di Liceo (quarto anno) un periodo di malattia inspiegabile.

Ricordo i miei preoccupati, i giri dagli specialisti, la febbre: oggi la chiameremmo "sindrome da disagio scolastico".

 

Dopo 4 mesi di assenza da scuola ricevo la telefonata di una compagna di classe che mi chiede:"Ma allora, è vero che hai la leucemia????Si perchè sai mio padre(medico) mi ha detto che non si guarisce..".

 

Come non si guarisce????Mamma, io domani torno a scuola!

 

Devo ringraziare la mia compagna di allora per avermi dato quella sferzata che forse mi serviva per tornare alla realtà!

 

Sì, sono tornata a scuola,mi mancavano perfino i professori!

E' stata dura tornare, quel giorno c'era compito di italiano e naturalmente nessuno mi aveva avvertito, mancavo da talmente tanto tempo!

 

Però qualche giorno dopo il mio grande Prof. Schileo (un prof con la P maiuscola!) mi dice:"Senti Manca, ma che malattia è che hai avuto? Perchè forse dovresti attaccarla ai tuoi compagni: il tuo compito è il migliore di tutti!"

 

Ero ufficialmente rientrata nei ranghi ma ancora non mi bastava; mi serviva altro: mi salvò un corso di teatro, fatto in modo sperimentale, per la prima volta dentro quelle mura oscure.

 

Quando dopo qualche mese si chiuse il sipario e sentii dal loggione i miei compagni che urlavano "Brava Titti!" mi resi conto che ero brava, di nuovo. Che ero tornata.

 

 

IO PROF

 

Ho studiato Lingue e letterature Straniere all'Università Ca' Foscari di Venezia, Tedesco e Spagnolo.

 

Perchè? Perchè alla maturità classica mi hanno chiesto cosa avrei fatto "da grande" e io - che non sapevo ovviamente cosa rispondere come tutti i maturandi - ho risposto "Insegnare italiano all' estero!"

Cosa che poi non si è realizzata, altrimenti non sarei qui a scrivere, probabilmente...;)

 

Comunque l'idea dell' estero c'era, e così mi iscrissi a Venezia, facendo il pendolare tra Venezia e Stoccarda, dove ho anche vissuto, per 4 anni, e mi laureai a pieni voti.

 

Diventai Prof per caso - o sincronicità? - anche se NON NE AVEVO PROPRIO L'INTENZIONE, almeno in Italia, almeno a quel tempo.

Iniziai in un Liceo Linguistico di Castelfranco Veneto e poi, quando uscirono i Concorsi Ordinari, li feci tutti!

Li superai e passai di ruolo dopo un anno.Si lo so: bei tempi!

 

Da allora...non ho più smesso.

Era il 1987.

 

Che tipo di prof sono?

 

I miei allievi dicono di me: "Sì sì, lei ride tanto...ma poi ci sega!"

Niente di personale, rispondo io, se tu ti sei iscritto in una scuola, io parto dal presupposto che tu VOGLIA IMPARARE, giusto?

Cioè, poniamo che tu entri in un negozio di scarpe, la commessa presuppone che tu voglia comprare UN PAIO DI SCARPE, giusto?

Quindi, come la commessa farebbe qualsiasi cosa per farti comprare le scarpe, io farò qualsiasi cosa per farti imparare.

 

A questo punto... si arrendono.

IO MAMMA

 

Sono mamma di due figli stupendi: Federico e Andrea, di 25 e 20 anni.

Non penso sia stato facile essere figli di una mamma-prof, divorziata per giunta.

Dovremmo fare un partito a sostegno dei figli di mamme insegnanti, credo, perchè le mamme, si sa,

tendono a voler sempre avere ragione.

Le mamme-prof, di più.

Perchè si sa, le mamme tendono a voler controllare sempre tutto.

Le mamme-prof, di più.

Perchè con le mamme, si sa, andare bene a scuola è farle felici. Con le mamme-prof è scontato.

Perchè le mamme, è noto, dicono sempre che bisogna mettere a posto la camera.

Le mamme-prof ti dicono di mettere a posto la casa.

Con le mamme, si va a fare un giro. Con le mamme-prof si va a musei, itinerario culturale alla mano.

Con le mamme ma si dai, si fa tardi. Con le mamme-prof si ha l'ora di rientro.

 

Non è stato facile essere prof e mamma, divorziata per giunta.

Non è stato facile scindere il ruolo della prof precisa, attenta ma autorevole, sufficientemente distaccata, da quello

di mamma sola con due figli piccoli, continuamente preoccupata di come sarebbero cresciuti con il padre lontano, loro maschi, con una mamma tutta arte e cultura. Avrebbero avuto sufficiente "nerbo" per affrontare la vita? O una guida tutta femminile avrebbe dato loro una visione edulcorata della vita e di tutte le sue difficoltà?

 

Non ho una risposta.

Credo che per le mamme, le mamme-prof e per tutti i genitori del mondo e di tutti i tempi valga una sola affermazione: Ho fatto del mio meglio.

Nella speranza che lo fosse anche per loro.

 

Devo aggiungere che tutto quello che troverete in questo sito, o che mi sentirete dire se avrò l'onore di incontrarvi dal vivo, è frutto fondamentalmente dei miei studi e della mia ricerca di migliorarmi per essere una mamma, e perchè no? Anche una prof migliore.

 

Di questo ringrazio profondamente quindi i miei figli Federico e Andrea per avermi scelto come madre, e anche i miei alunni, che incontro e incontrerò sulla mia strada.

Senza di loro, non sarei ciò che sono: Una Prof a Forma di Mamma.

GRAZIE.